{"id":77,"date":"2015-05-02T20:16:57","date_gmt":"2015-05-02T20:16:57","guid":{"rendered":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/?p=77"},"modified":"2015-05-02T20:16:57","modified_gmt":"2015-05-02T20:16:57","slug":"convenzione-di-new-york-delle-nazioni-unite-relativa-allo-status-degli-apolidi-del-28-09-1954","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/?p=77","title":{"rendered":"Convenzione di New York delle Nazioni Unite relativa allo status degli apolidi del 28.09.1954"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Convenzione di New York delle Nazioni Unite sullo status degli apolidi del 28\/9\/1954<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Preambolo<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Le Alte Parti contraenti,<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Considerando che la Carta delle Nazioni Unite e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo approvata il 10 dicembre 1948 dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno affermato il principio che gli esseri umani, senza discriminazione, devono godere dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert&agrave; fondamentali,<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Considerando che l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite ha pi&ugrave; volte manifestato il suo profondo interessamento per gli apolidi e si &egrave; preoccupata di garantire loro, nella maggiore misura possibile, l&#8217;esercizio dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert&agrave; fondamentali,<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Considerando che unicamente gli apolidi rifugiati possono beneficiare della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo status dei rifugiati e che esistono numerosi apolidi ai quali detta Convenzione non &egrave; applicabile,<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Considerando che &egrave; auspicabile regolare e migliorare le condizioni degli apolidi mediante un accordo internazionale,<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Hanno convenuto quanto segue:<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Capitolo I. Disposizioni generali<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 1. Definizione del termine &#8220;apolide&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Ai fini della presente Convenzione, il termine &#8220;apolide&#8221; indica una persona che nessuno Stato considera come suo cittadino nell&#8217;applicazione della sua legislazione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Questa Convenzione non sar&agrave; applicabile:<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">(i) alle persone che beneficiano attualmente di una protezione o di un&#8217;assistenza da parte di un organismo o di un&#8217;istituzione delle Nazioni Unite che non sia l&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, fin tanto che beneficeranno di detta protezione o assistenza;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">(ii) alle persone considerate dalle autorit&agrave; competenti del Paese nel quale le stesse hanno stabilito la loro residenza come aventi i diritti e gli obblighi connessi al possesso della cittadinanza di questo Paese;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">(iii) alle persone delle quali si avranno fondate ragioni per credere:<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">a) che hanno commesso un crimine contro la pace, un crimine di guerra o un crimine contro l&#8217;umanit&agrave;, ai sensi degli strumenti internazionali elaborati per prevedere disposizioni relative a questi crimini;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">b) che hanno commesso un crimine grave di diritto comune fuori del Paese di residenza prima di esservi ammesse;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">c) che si sono rese colpevoli di atti contrari agli scopi ed ai principi delle Nazioni Unite.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 2. Obblighi generali<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ogni apolide ha, verso il paese in cui risiede, doveri che includono segnatamente l&#8217;obbligo di conformarsi alle leggi ed ai regolamenti, come pure alle misure prese per il mantenimento dell&#8217;ordine pubblico.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 3. Divieto delle discriminazioni<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gli Stati Contraenti applicheranno agli apolidi le disposizioni della presente Convenzione senza discriminazione in quanto alla razza, la religione o al paese d&#8217;origine.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 4. Religione<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gli Stati Contraenti concedono agli apolidi, sul loro territorio, un trattamento almeno tanto favorevole quanto quello concesso ai propri cittadini per ci&ograve; che concerne la libert&agrave; di praticare la religione e la libert&agrave; d&#8217;istruzione religiosa dei figli.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 5. Diritti concessi indipendentemente dalla presente Convenzione<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nessuna disposizione di questa Convenzione pregiudica gli altri diritti e vantaggi accordati agli apolidi indipendentemente da questa Convenzione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 6. La locuzione &#8220;nelle stesse circostanze&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Agli effetti della presente Convenzione, la locuzione &#8220;nelle stesse circostanze&#8221; implica che tutte le condizioni (segnatamente quelle riguardanti la durata e le premesse per il soggiorno o la residenza) che l&#8217;interessato dovrebbe adempiere per poter esercitare il diritto in causa, se non fosse un apolide, devono essere adempiute dallo stesso, escluse le condizioni che per loro natura non possono essere adempiute da un apolide.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 7. Esenzione dalla condizione della reciprocit&agrave;<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Con riserva delle disposizioni pi&ugrave; favorevoli previste dalla presente Convenzione, ogni Stato Contraente deve accordare agli apolidi il trattamento concesso agli stranieri in genere.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Dopo un soggiorno di tre anni, tutti gli apolidi fruiscono, sul territorio degli Stati Contraenti, dell&#8217;esenzione della condizione della reciprocit&agrave; legislativa.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. Ciascuno Stato Contraente continua a concedere agli apolidi i diritti ed i vantaggi cui essi gi&agrave; avevano diritto, indipendentemente dalla reciprocit&agrave;, alla data d&#8217;entrata in vigore della presente Convenzione per detto Stato.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">4. Gli Stati contraenti esaminano con benevolenza la possibilit&agrave; di concedere agli apolidi, indipendentemente dalla reciprocit&agrave;, diritti e vantaggi non compresi tra quelli cui possono pretendere in virt&ugrave; dei paragrafi 2 e 3, come pure la possibilit&agrave; di estendere l&#8217;esenzione dalla condizione della reciprocit&agrave; ad apolidi che non adempiono le condizioni previste nei paragrafi 2 e 3.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">5. Le disposizioni dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo sono applicabili tanto ai diritti ed ai vantaggi previsti negli articoli 13, 18, 19, 21 e 22 della presente Convenzione, quanto a quelli che non sono previsti nella Convenzione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 8. Esenzione da misure straordinarie<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Per quanto concerne le misure straordinarie che possono essere prese contro la persona, i beni o gli interessi dei cittadini o degli ex-cittadini di uno Stato straniero, gli Stati Contraenti non le applicheranno ad un apolide per il solo fatto di aver posseduto la cittadinanza dello Stato straniero in questione. Gli Stati Contraenti che, secondo la loro legislazione, non possono applicare la norma generale prevista nel presente articolo autorizzano in casi appropriati, esenzioni in favore di tali apolidi.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 9. Misure provvisorie<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nessuna disposizione della presente Convenzione impedisce ad uno Stato Contraente, in tempo di guerra o in altre circostanze gravi ed eccezionali, di prendere provvisoriamente, rispetto a una persona determinata, le misure che detto Stato considera indispensabili per la sicurezza nazionale, fino al momento in cui lo Stato Contraente di cui si tratta abbia accertato che tale persona &egrave; effettivamente un apolide e che le misure prese devono essere mantenute nei suoi confronti nell&#8217;interesse della sicurezza nazionale.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 10. Continuit&agrave; della residenza<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Se, durante la Seconda Guerra Mondiale, un apolide &egrave; stato deportato e trasferito sul territorio di uno Stato contraente e vi risiede, la durata di questo soggiorno forzato &egrave; computata come residenza regolare su detto territorio.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Se, durante la Seconda Guerra Mondiale, un apolide &egrave; stato deportato dal territorio di uno Stato contraente e vi &egrave; ritornato prima dell&#8217;entrata in vigore della presente Convenzione per stabilirvi la sua residenza, il periodo che precede la deportazione e quello ad essa successivo sono considerati come un solo periodo ininterrotto, per tutti i casi in cui &egrave; richiesta una residenza ininterrotta.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 11. Gente di mare apolide<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Trattandosi di apolidi regolarmente impiegati come membri dell&#8217;equipaggio di un natante che batte bandiera di uno Stato Contraente, questo Stato deve esaminare con benevolenza la possibilit&agrave; di autorizzare tali apolidi a stabilirsi sul suo territorio e di rilasciare loro titoli di viaggio oppure di ammetterli temporaneamente sul suo territorio, in particolare per agevolare loro la costituzione del domicilio in un altro Paese.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Capitolo II. Condizione giuridica<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 12. Statuto personale<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Lo statuto personale di un apolide &egrave; determinato in base alla legge del paese di domicilio o, in mancanza di un domicilio, in base alla legge del paese di residenza.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. I diritti precedentemente acquisiti dall&#8217;apolide e derivanti dal suo statuto personale, in particolare quelli risultanti dal matrimonio, saranno rispettati da tutti gli Stati Contraenti, con riserva, se &egrave; il caso, dell&#8217;adempimento delle formalit&agrave; previste dalla legislazione di ciascuno Stato; tuttavia, deve trattarsi di un diritto che detto Stato avrebbe riconosciuto quand&#8217;anche l&#8217;interessato non fosse divenuto un apolide.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 13. Propriet&agrave; mobiliare ed immobiliare<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gli Stati Contraenti concedono a ciascun apolide un trattamento quanto favorevole possibile e, in ogni caso, un trattamento non meno favorevole di quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in genere per quanto concerne l&#8217;acquisto della propriet&agrave; mobiliare ed immobiliare ed i diritti a ci&ograve; relativi, nonch&eacute; i contratti di locazione e gli altri contratti concernenti la propriet&agrave; mobiliare ed immobiliare.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 14. Propriet&agrave; intellettuale ed industriale<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In materia di protezione della propriet&agrave; industriale, segnatamente di invenzioni, di disegni, di modelli, di marchi di fabbrica, di nome commerciale, ed in materia di protezione della propriet&agrave; letteraria, artistica e scientifica, ciascun apolide fruisce, nello Stato in cui ha la sua residenza abituale, della protezione concessa ai cittadini di detto paese. Nel territorio di uno qualsiasi degli altri Stati Contraenti, egli fruisce della protezione concessa in detto territorio ai cittadini dello Stato in cui ha la sua residenza abituale.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 15. Diritto d&#8217;associazione<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Per quanto concerne le associazioni a scopo apolitico e non lucrativo e i sindacati professionali, gli Stati Contraenti concedono agli apolidi che risiedono regolarmente sul loro territorio un trattamento quanto favorevole possibile e, in ogni caso, un trattamento non meno favorevole di quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in genere.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 16. Diritto di adire i tribunali<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Ciascun apolide pu&ograve; adire liberamente i tribunali sul territorio degli Stati Contraenti.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Nello Stato Contraente in cui ha la sua residenza abituale, l&#8217;apolide fruisce dello stesso trattamento concesso ai cittadini di detto Stato, per ci&ograve; che concerne il diritto di adire i tribunali, comprese l&#8217;assistenza giudiziaria e l&#8217;esenzione dalla cautio judicatum solvi.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. Negli Stati Contraenti in cui non ha la sua residenza abituale, l&#8217;apolide fruisce, per quanto concerne i diritti previsti nel paragrafo 2, dello stesso trattamento concesso ai cittadini del paese in cui ha la sua residenza abituale.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Capitolo III. Attivit&agrave; lucrativa<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 17. Professioni dipendenti<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Gli Stati Contraenti concedono agli apolidi residenti regolarmente sul loro territorio un trattamento quanto favorevole possibile e, in ogni caso, un trattamento non meno favorevole di quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in genere per ci&ograve; che concerne l&#8217;esercizio di una attivit&agrave; professionale dipendente.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Gli Stati Contraenti esaminano con benevolenza la possibilit&agrave; di prendere misure intese a parificare i diritti degli apolidi a quelli dei loro cittadini per quanto concerne l&#8217;esercizio delle professioni dipendenti, segnatamente se si tratta di apolidi entrati sul loro territorio in applicazione di un programma di assunzione di mano d&#8217;opera oppure di un piano d&#8217;immigrazione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 18. Professioni indipendenti<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gli Stati Contraenti concedono agli apolidi che si trovano regolarmente sul loro territorio un trattamento quanto favorevole possibile, e, in ogni caso, un trattamento non meno favorevole di quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in genere, per ci&ograve; che concerne l&#8217;esercizio di una professione indipendente nell&#8217;agricoltura, nell&#8217;industria, nell&#8217;artigianato e nel commercio, come pure la costituzione di societ&agrave; commerciali ed industriali.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 19. Professioni liberali<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ciascuno Stato Contraente concede agli apolidi che risiedono regolarmente sul suo territorio, se sono titolari di diplomi riconosciuti dalle autorit&agrave; competenti di detto Stato e desiderano esercitare una professione liberale, un trattamento quanto favorevole possibile e, in ogni caso, un trattamento non meno favorevole di quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in genere.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Capitolo IV. Vantaggi sociali<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 20. Razionamento<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Qualora esista un sistema di razionamento cui &egrave; sottoposta la popolazione nel suo insieme e che disciplina la ripartizione generale di prodotti scarseggianti, gli apolidi saranno trattati come i cittadini nazionali.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 21. Alloggio<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In materia di alloggi, gli Stati Contraenti concedono agli apolidi che risiedono regolarmente sul loro territorio, per quanto siffatto problema sia disciplinato da leggi e regolamenti o sia sottoposto al controllo delle autorit&agrave; pubbliche, un trattamento quanto favorevole possibile e, in ogni caso, un trattamento non meno favorevole di quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in genere.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 22. Pubblica educazione<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. In materia di scuola primaria, gli Stati Contraenti concedono agli apolidi lo stesso trattamento concesso ai loro cittadini.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Per ci&ograve; che riguarda l&#8217;insegnamento nelle scuole che non sono scuole primarie, segnatamente circa l&#8217;ammissione agli studi, il riconoscimento di certificati di studio, di diplomi e di titoli universitari rilasciati all&#8217;estero, l&#8217;esenzione dalle tasse scolastiche e l&#8217;assegnazione di borse di studio, gli Stati Contraenti concedono agli apolidi un trattamento quanto favorevole possibile e, in ogni caso, un trattamento non meno favorevole di quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in genere.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 23. Assistenza pubblica<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In materia di assistenza e di soccorsi pubblici, gli Stati contraenti concedono agli apolidi che risiedono regolarmente sul loro territorio lo stesso trattamento concesso ai loro cittadini.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 24. Legislazione del lavoro e sicurezza sociale<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Gli Stati contraenti concedono agli apolidi che risiedono regolarmente sul loro territorio lo stesso trattamento concesso ai loro cittadini, per ci&ograve; che concerne:<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">a) la retribuzione, compresi gli assegni familiari se tali assegni fanno parte della retribuzione, la durata del lavoro, le ore supplementari, i congedi pagati, le limitazioni poste al lavoro a domicilio, l&#8217;et&agrave; minima dei lavoratori, il tirocinio e la formazione professionale, il lavoro delle donne e degli adolescenti ed il godimento dei vantaggi offerti dai contratti collettivi di lavoro, nella misura in cui tali problemi siano disciplinati dalla legislazione o siano di competenza delle autorit&agrave; amministrative;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">b) la sicurezza sociale (le disposizioni legali in materia di infortuni sul lavoro, di malattie professionali, di maternit&agrave;, di malattie, d&#8217;invalidit&agrave;, di vecchiaia e Stato giuridico di morte, di disoccupazione, di oneri familiari, nonch&eacute; quelle relative a tutti gli altri rischi che, conformemente alla legislazione nazionale, sono coperti da un sistema di assicurazioni sociali), con riserva:<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">i) di accordi appropriati intesi a salvaguardare diritti acquisiti e diritti in corso d&#8217;acquisizione;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">ii) delle disposizioni particolari prescritte dalla legislazione nazionale dello Stato di residenza e riguardanti le prestazioni o le prestazioni parziali pagabili esclusivamente con fondi pubblici, come pure gli assegni pagati alle persone che non adempiono le condizioni per la concessione di una rendita ordinaria.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. I diritti a prestazioni derivanti dalla morte di un apolide in seguito ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale non sono lesi dal fatto che l&#8217;avente diritto risiede fuori del territorio dello Stato contraente.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. Gli Stati contraenti estenderanno agli apolidi i vantaggi degli accordi conclusi o che dovessero concludere tra di loro, concernenti la conservazione dei diritti acquisiti o in corso d&#8217;acquisizione in materia di sicurezza sociale, sempre che gli apolidi adempiano le condizioni previste per i cittadini dei paesi firmatari di siffatti accordi.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">4. Gli Stati contraenti esaminano con benevolenza la possibilit&agrave; di estendere agli apolidi, entro i limiti dei possibile, i vantaggi di accordi analoghi in vigore o che fossero un giorno in vigore tra questi Stati contraenti e Stati non contraenti.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Capitolo V. Provvedimenti amministrativi<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 25. Assistenza amministrativa<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Qualora, per esercitare un diritto, un apolide necessitasse normalmente della cooperazione di autorit&agrave; straniere, alle quali egli non pu&ograve; ricorrere, gli Stati contraenti sul cui territorio egli risiede vigileranno che detta cooperazione gli sia concessa dalle proprie autorit&agrave;.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Le autorit&agrave; indicate nel paragrafo 1 rilasciano o fanno rilasciare agli apolidi, sotto il loro controllo, i documenti o gli attestati che sono normalmente rilasciati a uno straniero dalle sue autorit&agrave; nazionali o per il loro tramite.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. I documenti o gli attestati rilasciati in tal modo sostituiscono gli atti ufficiali rilasciati agli stranieri dalle loro autorit&agrave; nazionali o per il loro tramite e fanno fede fino a prova del contrario.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">4. Con riserva delle eccezioni che potrebbero essere ammesse in favore degli indigenti, per i servizi indicati nel presente articolo possono essere riscosse delle tasse, che devono tuttavia essere moderate e corrispondere a quelle imposte ai cittadini dello Stato di cui si tratta, per servizi analoghi.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">5. Le disposizioni dei presente articolo non pregiudicano affatto gli articoli 27 e 28.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 26. Libera circolazione<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ciascuno Stato contraente concede agli apolidi che si trovano regolarmente sul suo territorio il diritto di scegliervi il luogo di residenza e di circolarvi liberamente, con le riserve previste dall&#8217;ordinamento applicabile, nelle stesse circostanze, agli stranieri in genere.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 27. Documenti d&#8217;identit&agrave;<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gli Stati contraenti rilasciano documenti d&#8217;identit&agrave; a tutti gli apolidi che si trovano sul loro territorio e non posseggono un valido titolo di viaggio.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 28. Titoli di viaggio<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gli Stati contraenti rilasciano agli apolidi che risiedono regolarmente sul loro territorio titoli di viaggio che permettano loro di viaggiare fuori di tale territorio, sempre che non vi si oppongano motivi impellenti di sicurezza nazionale o d&#8217;ordine pubblico. Le disposizioni dell&#8217;allegato alla presente Convenzione sono applicabili a siffatti titoli. Gli Stati contraenti possono rilasciare un titolo di viaggio di questa natura a qualsiasi altro apolide che si trovi sul loro territorio; essi esamineranno con particolare attenzione i casi di apolidi che, trovandosi sul loro territorio, non sono in grado di ottenere un documento di viaggio dal paese della loro residenza regolare.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 29. Oneri fiscali<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Gli Stati contraenti non devono riscuotere dagli apolidi imposte, tasse o diritti di qualsiasi genere diversi da quelli o d&#8217;importo superiore a quelli imposti ai loro cittadini in circostanze analoghe.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Le disposizioni del paragrafo precedente non si oppongono all&#8217;applicazione agli apolidi delle disposizioni di leggi e regolamenti concernenti le tasse dovute dagli stranieri per il rilascio di documenti amministrativi, compresi i documenti d&#8217;identit&agrave;.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 30. Trasferimento di propriet&agrave;<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Ciascuno Stato contraente deve permettere agli apolidi, conformemente alle leggi e ai regolamenti del loro paese, di trasferire gli averi che hanno introdotto sul suo territorio nel territorio di un altro paese in cui sono stati ammessi per stabilirvisi.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Ciascuno Stato contraente esaminer&agrave; con benevolenza le domande di apolidi che desiderano ottenere l&#8217;autorizzazione di trasferire ogni altro avere necessario alla loro sistemazione in un altro paese in cui sono stati ammessi per stabilirvisi.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 31. Espulsione<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Gli Stati contraenti possono espellere un apolide che risiede regolarmente sul loro territorio soltanto per motivi di sicurezza nazionale o d&#8217;ordine pubblico.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. L&#8217;espulsione pu&ograve; essere eseguita soltanto in base ad una decisione presa conformemente alla procedura prevista dalla legge. L&#8217;apolide deve, se motivi impellenti di sicurezza nazionale non vi si oppongono, essere ammesso a produrre prove a sua discolpa, a presentare ricorso e a farsi rappresentare a questo scopo davanti ad un&#8217;autorit&agrave; competente o davanti ad una o pi&ugrave; persone specialmente designate dall&#8217;autorit&agrave; competente.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. Gli Stati contraenti assegnano a detto apolide un termine adeguato per permettergli di farsi ammettere regolarmente in un altro paese. Gli Stati contraenti possono prendere, durante tale termine, tutte le misure interne che reputano opportune.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 32. Naturalizzazione<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gli Stati contraenti facilitano, entro i limiti del possibile, l&#8217;assimilazione e la naturalizzazione degli apolidi. Essi si sforzano in particolare di accelerare la procedura di naturalizzazione e di ridurre, per quanto possibile, le tasse e le spese della procedura.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Capitolo VI. Disposizioni finali<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 33. Informazioni inerenti a leggi e regolamenti nazionali<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gli Stati contraenti comunicheranno al Segretario Generale delle Nazioni Unite il testo delle leggi e dei regolamenti che essi potrebbero promulgare per garantire l&#8217;applicazione della presente Convenzione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 34. Composizione delle contestazioni<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Per quanto non possano essere composte in altro modo, le contestazioni tra le Parti circa l&#8217;interpretazione o l&#8217;applicazione della presente Convenzione saranno sottoposte, a richiesta di una delle Parti in causa, alla Corte internazionale di Giustizia.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 35. Firma, ratifica e adesione<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. La presente Convenzione &egrave; aperta alla firma presso la Sede della Organizzazione delle Nazioni Unite fino al 31 dicembre 1955.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Essa pu&ograve; essere firmata:<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">a) da tutti gli Stati Membri dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">b) da ogni altro Stato non membro, invitato alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo statuto degli apolidi;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">c) da tutti gli Stati che l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite ha invitato a firmare o a aderire.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. Essa deve essere ratificata e gli strumenti di ratifica devono essere depositati presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">4. Gli Stati indicati nel paragrafo 2 del presente articolo possono aderire alla presente Convenzione. L&#8217;adesione avviene mediante il deposito di uno strumento di adesione presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 36. Campo d&#8217;applicazione territoriale<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Ogni Stato pu&ograve;, all&#8217;atto della firma, della ratifica o adesione, dichiarare che la presente Convenzione sar&agrave; applicabile a tutti i territori che esso rappresenta in campo internazionale, oppure a uno o pi&ugrave; territori siffatti. Tale dichiarazione ha effetto a contare dall&#8217;entrata in vigore della Convenzione per detto Stato.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. In seguito, l&#8217;estensione dell&#8217;applicazione pu&ograve; avvenire in ogni tempo mediante notifica al Segretario Generale delle Nazioni Unite e ha effetto dopo novanta giorni a contare dalla data in cui il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha ricevuto la notifica, oppure alla data d&#8217;entrata in vigore della Convenzione per detto Stato, se quest&#8217;ultima data &egrave; posteriore.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. Per ci&ograve; che concerne i territori ai quali la presente Convenzione non sar&agrave; applicabile alla data della firma, della ratifica o adesione, ogni Stato interessato esaminer&agrave; la possibilit&agrave; di prendere, appena possibile, le misure necessarie per l&#8217;estensione dell&#8217;applicazione a detti territori, con riserva del consenso dei governi di tali territori, qualora ci&ograve; fosse richiesto per motivi costituzionali.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 37. Clausola federale<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nel caso di Stati federativi o di Stati non unitari, sono applicate le seguenti disposizioni:<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">a) per quanto concerne gli articoli della presente Convenzione la cui applicazione spetta al potere legislativo federale, gli obblighi del Governo federale sono identici a quelli delle Parti che non sono Stati federativi;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">b) per quanto concerne gli articoli della presente Convenzione la cui applicazione spetta al potere legislativo dei singoli Stati, province o cantoni che compongono lo Stato federativo e non sono tenuti in virt&ugrave; del sistema costituzionale della federazione a prendere misure legislative, il Governo federale comunicher&agrave; detti articoli, nel pi&ugrave; breve termine possibile e con il suo parere favorevole, alle autorit&agrave; competenti degli Stati, delle province o dei cantoni;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">c) uno Stato federativo partecipe della presente Convenzione comunicher&agrave;, su domanda di qualsiasi altro Stato contraente trasmessagli dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, un esposto della legislazione e della prassi in vigore nella federazione e nelle sue unit&agrave; costitutive, per ci&ograve; che concerne l&#8217;una o l&#8217;altra disposizione della Convenzione; nell&#8217;esposto, deve essere indicato in quale misura la disposizione di cui si tratta sia stata eseguita in virt&ugrave; di un atto legislativo o in altro modo.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 38. Riserve<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. All&#8217;atto della firma, della ratifica o dell&#8217;adesione, ciascuno Stato pu&ograve; fare riserve circa gli articoli della presente Convenzione, eccettuati gli articoli 1, 3, 4, 16 (1) e 33 a 42 compreso.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Ciascuno Stato contraente che abbia fatto una riserva conformemente al paragrafo 1 del presente articolo pu&ograve; in ogni tempo ritirarla mediante notifica scritta al Segretario Generale delle Nazioni Unite.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 39. Entrata in vigore<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. La presente Convenzione entra in vigore il novantesimo giorno dopo la data del deposito del sesto strumento di ratifica o di adesione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Per ciascuno Stato che ratificher&agrave; la presente Convenzione o vi aderir&agrave; dopo il deposito del sesto strumento di ratifica o di adesione, essa entra in vigore il novantesimo giorno dopo la data del deposito dello strumento di ratifica o di adesione da parte di detto Stato.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 40. Denuncia<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Ciascuno Stato contraente pu&ograve; denunciare la presente Convenzione, in ogni tempo, mediante notifica scritta al Segretario Generale delle Nazioni Unite.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. La denuncia ha effetto, per lo Stato interessato, un anno dopo la data in cui &egrave; stata ricevuta dal Segretario Generale delle Nazioni Unite.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. Ciascuno Stato che ha fatto una dichiarazione o una notifica conformemente all&#8217;articolo 36 pu&ograve; comunicare successivamente al Segretario Generale delle Nazioni Unite che la Convenzione non &egrave; pi&ugrave; applicabile ai territori indicati nella comunicazione. In questo caso, la Convenzione cessa di essere applicabile ai territori di cui si tratta, un anno dopo la data in cui il Segretario Generale ha ricevuto la comunicazione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 41. Revisione<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Ciascuno Stato contraente pu&ograve; in ogni tempo, mediante notifica scritta al Segretario Generale delle Nazioni Unite, domandare la revisione della presente Convenzione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. L&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite raccomanda, se &egrave; il caso, le misure che devono essere prese circa siffatta domanda.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Articolo 42. Comunicazioni del Segretario Generale delle Nazioni Unite<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il Segretario Generale delle Nazioni Unite comunica a tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite e agli Stati non membri indicati nell&#8217;articolo 35:<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">a) le firme, ratifiche e adesioni previste nell&#8217;articolo 35;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">b) le dichiarazioni e le notifiche previste nell&#8217;articolo 36;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">c) le riserve fatte o ritirate conformemente all&#8217;articolo 38;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">d) la data d&#8217;entrata in vigore della presente Convenzione, conformemente all&#8217;articolo 39;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">e) le disdette e le notifiche previste nell&#8217;articolo 40;<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">f) le domande di revisione previste nell&#8217;articolo 41.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In fede di che, i sottoscritti, a ci&ograve; debitamente autorizzati, hanno firmato, in nome dei loro rispettivi Governi, la presente Convenzione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Fatto a Nuova York, il ventotto settembre millenovecentocinquantaquattro, in un solo esemplare i cui testi inglese, spagnolo e francese fanno parimenti fede, che sar&agrave; depositato negli archivi dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite e le cui copie certificate conformi saranno mandate a tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite ed agli Stati non membri indicati nell&#8217;articolo 35.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">(Seguono le firme)<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Allegato<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 1<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Il titolo di viaggio previsto dall&#8217;articolo 28 della presente Convenzione deve indicare che il portatore &egrave; un apolide, ai sensi della Convenzione del 28 settembre 1954.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Questo titolo deve essere compilato in almeno due lingue, di cui una deve essere la lingua inglese o francese.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. Gli Stati contraenti esamineranno la possibilit&agrave; d&#8217;adottare un titolo di viaggio conforme al modello qui accluso.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 2<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Con riserva dei regolamenti dei Paesi che rilasciano il titolo di viaggio, i figli possono essere indicati nel titolo di un genitore o, in circostanze eccezionali, di un altro adulto.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 3<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Le tasse riscosse per il rilascio del titolo di viaggio non devono essere superiori alla tariffa minima prevista per i passaporti nazionali.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 4<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Con riserva di casi speciali o eccezionali, il titolo &egrave; rilasciato per il pi&ugrave; gran numero possibile di paesi.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 5<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">la durata di validit&agrave; del titolo sar&agrave; di almeno tre mesi e di due anni al massimo.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 6<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Per il rinnovamento del titolo o la proroga della sua validit&agrave; &egrave; competente l&#8217;autorit&agrave; che l&#8217;ha rilasciato, fintanto che il titolare non si &egrave; stabilito regolarmente in un altro territorio e risiede regolarmente sul territorio di detta autorit&agrave;. Nelle medesime condizioni, l&#8217;autorit&agrave; che ha rilasciato il titolo scaduto &egrave; competente per l&#8217;allestimento di un nuovo titolo.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. I rappresentanti diplomatici o consolari possono essere autorizzati a prorogare, per un periodo non superiore a sei mesi, la validit&agrave; dei titoli di viaggio rilasciati dai loro Governi.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">3. Gli Stati contraenti esaminano con benevolenza la possibilit&agrave; di rinnovare o di prorogare la validit&agrave; dei titoli di viaggio, o di rilasciarne dei nuovi, agli apolidi che non risiedono pi&ugrave; regolarmente sul loro territorio, se quest&#8217;ultimi non possono ottenere un titolo di viaggio dal Paese della loro residenza regolare.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 7<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gli Stati contraenti riconoscono la validit&agrave; dei titoli rilasciati conformemente alle disposizioni dell&#8217;articolo 28 della presente Convenzione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 8<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Le autorit&agrave; competenti del paese nel quale l&#8217;apolide desidera recarsi devono, se sono disposte a permettergli l&#8217;entrata, apporre il loro visto sul titolo di viaggio, sempre che un visto sia necessario.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 9<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Gli Stati contraenti s&#8217;impegnano a rilasciare visti di transito agli apolidi che hanno ottenuto il visto di un territorio di destinazione finale.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Il rilascio di siffatti visti pu&ograve; essere rifiutato per i motivi che possono giustificare il rifiuto di un visto agli stranieri in genere.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 10<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Le tasse per il rilascio di visti d&#8217;uscita, d&#8217;entrata o di transito non devono superare la tariffa minima applicabile ai visti di passaporti stranieri.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 11<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Se un apolide cambia il luogo di residenza e si stabilisce regolarmente nel territorio di un altro Stato contraente, il rilascio di un nuovo titolo, conformemente ai termini e alle condizioni dell&#8217;articolo 28 della Convenzione, spetta all&#8217;autorit&agrave; competente di detto territorio, alla quale l&#8217;apolide ha il diritto di presentare la sua richiesta.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 12<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L&#8217;autorit&agrave; che rilascia un nuovo titolo &egrave; tenuta a ritirare il titolo scaduto e a rimandarlo al paese che l&#8217;ha rilasciato, se nel documento scaduto &egrave; specificato che il titolo deve essere restituito al paese che l&#8217;ha rilasciato; in caso contrario, l&#8217;autorit&agrave; che rilascia il nuovo titolo deve ritirare e annullare quello scaduto.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 13<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">1. Ogni titolo di viaggio rilasciato conformemente all&#8217;articolo 28 della presente Convenzione dar&agrave; al titolare, salvo menzione contraria, il diritto di ritornare sul territorio dello Stato che l&#8217;ha rilasciato in qualunque momento del periodo di validit&agrave; di tale titolo. Tuttavia, il periodo durante il quale il titolare potr&agrave; rientrare sul territorio del paese che ha rilasciato il titolo di viaggio non potr&agrave; essere inferiore a tre mesi, salvo il caso in cui il paese nel quale l&#8217;apolide desidera recarsi non esige che il titolo di viaggio implichi il diritto di rientro.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">2. Con riserva delle disposizioni del capoverso precedente, uno Stato contraente pu&ograve; esigere che il titolare del documento si sottoponga a tutte le condizioni che possono essere imposte alle persone che escono dal paese o che vi rientrano.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 14<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Con la sola riserva delle prescrizioni del paragrafo 13, le disposizioni del presente allegato non pregiudicano in nessun modo le leggi ed i regolamenti che disciplinano, nei territori degli Stati contraenti, le condizioni di entrata, di transito, di soggiorno, di domicilio e d&#8217;uscita.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 15<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il rilascio del titolo, come pure le iscrizioni che vi sono contenute, non determinano n&eacute; pregiudicano lo statuto del titolare, in particolare per quanto concerne la cittadinanza.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Paragrafo 16<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 24pt; vertical-align: baseline;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il rilascio del titolo non conferisce al titolare diritto alcuno alla protezione dei rappresentanti diplomatici e consolari dello Stato che rilascia il titolo, e non conferisce ipso facto, a questi rappresentanti, un diritto di protezione.<\/span><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Convenzione di New York delle Nazioni Unite sullo status degli apolidi del 28\/9\/1954 Preambolo Le Alte Parti contraenti, Considerando che la Carta delle Nazioni Unite e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo approvata il 10 dicembre 1948 dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno affermato il principio che gli esseri umani, senza discriminazione, devono godere dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-77","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-legislazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}