{"id":54,"date":"2015-04-27T18:40:56","date_gmt":"2015-04-27T18:40:56","guid":{"rendered":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/?p=54"},"modified":"2015-04-27T18:40:56","modified_gmt":"2015-04-27T18:40:56","slug":"circolare-n-k-60-1-del-23-dicembre-1994-procedimenti-di-concessione-della-cittadinanza-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/?p=54","title":{"rendered":"Circolare n. K. 60.1 del 23 dicembre 1994 Procedimenti di concessione della cittadinanza italiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: 24pt;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Circolare n. K. 60.1 del 23 dicembre 1994 Procedimenti di concessione della cittadinanza italiana. <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: 24pt;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Decreto Ministeriale 22 novembre 1994 recante disposizioni concernenti l&rsquo;allegazione di ulteriori documenti di cui all&rsquo;art. 1, comma 4 del D.P.R. 18 aprile 1994, n.362<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: 24pt;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Si trasmette per gli adempimenti di competenza di cui agli artt.1 e 2 del D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362 il D.M 22 novembre 1994 di cui all0oggetto. Con l&rsquo;occasione, nel richiamare il contenuto della circolare<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> n<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">.<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\"> 229 del 19 novembre 1994 di questa Direzione Generale, si ravvisa l&rsquo;opportunit&agrave; di fornire le seguenti ulteriori indicazioni. L&rsquo;art. 1 del D.P.R. n. 362 del 18 aprile 1994 pubblicato sulla G.U. 13 giugno 1994, n. 136 S.O. dispone che le istanze dirette a conseguire la cittadinanza italiana debbano essere presentate al Prefetto della Provincia nell&rsquo;ambito del cui territorio risiede e che nella medesima debbano essere indicati i presupposti in base ai quali egli ritenga di avere titolo all&rsquo;acquisto della cittadinanza. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Sembra, pertanto, opportuno, allo scopo di facilitare l&rsquo;utente e accelerare la procedura, che la domanda venga redatta sulla base degli allegati moduli. Si rammenta che l&rsquo;istanza dovr&agrave; essere sottoscritta con firma debitamente autenticata e redatta su carta legale o resa tale mediante apposizione di marca da bollo dell&rsquo;importo previsto dalle vigenti tariffe. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Considerata altres&igrave; la previsione di cui all&rsquo;art. 2, comma 1, del citato D.P.R. n. 362\/94, copia dell&rsquo;istanza va trasmessa immediatamente dall&rsquo;Autorit&agrave; ricevente a questo ufficio al fine di poter avviare i preliminari adempimenti propedeutici all&rsquo;espletamento della rituale istruttoria centrale. Per ci&ograve; che riguarda la documentazione da allegare a corredo dell&rsquo;istanza di concessione o conferimento della cittadinanza italiana, si precisa che per quella prodotta dal coniuge straniero o apolide di cittadino dovranno essere esibiti i seguenti atti (alcuni espressamente indicati dall&rsquo;art. 1, comma3, del D.P.R. n. 362, altri necessari a dimostrare che il richiedente si trova nelle condizioni previste dall&rsquo;art.5 della legge n. 91\/92, secondo quanto dispone l&rsquo;art. 4 del D.P.R. 572\/93 nella parte tuttora vigente): <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">1. atto di nascita completo di tutte le generalit&agrave; ovvero, in caso di documentata impossibilit&agrave;, attestazione rilasciata dalla Autorit&agrave; diplomatica o consolare del paese di origine, debitamente tradotta e legalizzata, con la quale si indicano le esatte generalit&agrave; (prenome, cognome, data e luogo di nascita), nonch&eacute; paternit&agrave; e maternit&agrave; dell&rsquo;istante; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">2. certificati penali del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza relativi ai precedenti penali; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">3. certificato storico di residenza (in bollo); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">4. estratto dai registri di matrimonio del Comune italiano presso il quale &egrave; stato trascritto il relativo atto (non certificato o copia dell&rsquo;atto di matrimonio); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">5. certificato di cittadinanza italiana del coniuge (in bollo); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">6. certificato generale del casellario giudiziale (in bollo); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">7. certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso la Pretura competente per il territorio in relazione alla localit&agrave; di residenza del richiedente (con marche giudiziarie); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">8. certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente per il territorio in relazione alla localit&agrave; di residenza dell&rsquo;istante (con marche giudiziarie); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">9. copia autenticata del permesso di soggiorno (in bollo); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">10. copia del passaporto (munita di traduzione ufficiale in lingua italiana, ove il documento non contenga indicazioni redatte, oltre che nella lingua originale, anche in lingua inglese o francese), autenticata dalla Rappresentanza diplomatica o consolare dello Stato che lo ha rilasciato; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">11. certificato di stato di famiglia (in bollo). Analogamente, per quanto concerne le domande ex art. 9, si specifica che dovranno essere seguiti gli stessi criteri per individuare la documentazione necessaria. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Ci&ograve; posto le domande in parola dovranno essere corredate di seguenti documenti: <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">1. atto di nascita completo di tutte le generalit&agrave; ovvero, in caso di documentata impossibilit&agrave;, attestazione rilasciata dalla Autorit&agrave; diplomatica o consolare del Paese di origine, debitamente tradotta e legalizzata, con la quale si indicano le esatte generalit&agrave; (prenome, cognome, cognome, data e luogo di nascita), nonch&eacute; paternit&agrave; e maternit&agrave; dell&rsquo;istante; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">2. certificato storico di residenza (triennale, quadriennale, quinquennale, settennale, decennale a seconda dei casi) (in bollo); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">3. certificato di stato di famiglia (in bollo); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">4. certificato penale del paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza relativi ai precedenti penali; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">5. certificato generale del casellario giudiziale (in bollo); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">6. certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della repubblica presso la pretura competente per territorio in relazione alla localit&agrave; di residenza del richiedente (con marche giudiziarie); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">7. certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente per territorio in relazione alla localit&agrave; di residenza dell&rsquo;istante (con marche giudiziarie); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">8. copia autenticata del permesso di soggiorno (in bollo); Tale documentazione dovr&agrave; essere ovviamente integrata con i certificati indicati dal D.M 22 novembre 1994. Detti documenti sono: <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">9. copia autenticata del modello 740 o 101 ovvero certificazione rilasciata dal competente Ufficio delle Imposte dirette circa la dichiarazione dei redditi prodotte nel triennio immediatamente antecedente la presentazione della domanda. Riguardo all&rsquo;autenticazione si fa presente che stanti i principi statuiti dall&rsquo;art. 4 della legge n. 15\/68 la copia del modello stesso; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">10. dichiarazione di rinuncia alla protezione dell&rsquo;Autorit&agrave; diplomaticoconsolare italiana nei confronti dell&rsquo;Autorit&agrave; del Paese di origine, come dall&rsquo;unito modello; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">11. certificato di svincolo limitatamente alle ipotesi in cui la cittadinanza di origine non di perda automaticamente con l&rsquo;acquisto volontario di una straniera. Relativamente al certificato di svincolo si precisa altres&igrave; che dovr&agrave; essere esibito dall&rsquo;interessato non all&rsquo;atto della presentazione della domanda diretta ad ottenere la concessione della cittadinanza, ma solo dopo il formale invito da parte di questo Ministero, che, peraltro, proceder&agrave; in tal senso successivamente all&rsquo;acquisizione del pare favorevole del Consiglio di Stato; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">1. copia del passaporto (munita di traduzione ufficiale in lingua italiana, ove il documento non contenga indicazioni redatte, oltre che nella lingua originale, anche in lingua inglese o francese), autenticata dalla Rappresentanza diplomatica o consolare dello stato che lo ha rilasciato; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">2. dichiarazione autorizzatoria per le competenti Autorit&agrave; del Paese di origine a rilasciare tute le informazioni sul proprio conto che fossero richieste dalle Autorit&agrave; diplomatiche italiane presso lo Stato di appartenenza (come dall&rsquo;unito modello). <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Si soggiunge che qualora la domanda diretta ad ottenere la concessione della cittadinanza italiana sia proposta invocando l&rsquo;applicazione delle pi&ugrave; favorevoli disposizioni di cui alle lettere a), b), e) del comma 1, dell&rsquo;art.9 della legge n. 91\/92, la stessa dovr&agrave; essere corredata della documentazione idonea ad attestare la sussistenza del titolo alla eventuale concessione. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Detti documenti sono: <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">1. il certificato di cittadinanza italiana per nascita di uno dei genitori o dei nonni paterni o materni (per l&rsquo;istante che invoca l&rsquo;applicazione dell&rsquo;art. 9, comma 1, lett. a); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">2. copia autenticata del provvedimento di adozione emanato dall&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria italiana ovvero copia autenticata della sentenza che dichiara efficace in Italia la relativa pronuncia del giudice straniero (per l&rsquo;istante che invoca l&rsquo;applicazione dell&rsquo;art. 9, comma 1, lett. b); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">3. copia autenticata del provvedimento ricognitivo dello stato di apolodia pronunciato dall&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria italiana ovvero copia del provvedimento ministeriale dichiarativo dell&rsquo;apolodia (per l&rsquo;istante che invoca l&rsquo;applicazione dell&rsquo;art. 9, comma 1, lett.e)); <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">4. certificato attestante la qualifica di rifugiato politico rilasciato dalla Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato di cui all&rsquo;art. 2, comma 1 del D.P.R. 15 maggio 1990, n.136 (per l&rsquo;istante che invoca l&rsquo;applicazione del combinato disposto degli artt. 9, comma 1, lett.e) e 16, comma 2, della legge). <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Per i figli o i nipoti di soggetti i quali, cittadini italiani per nascita, persero la cittadinanza in conseguenza del Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947, in quanto pertinenti ai territori ceduti dall&rsquo;Italia alla Jugoslavia, occorrer&agrave; attenersi, ove invochino l&rsquo;applicazione dell&rsquo;art. 9, comma 1, lett. a) della legge n.91\/92, alle istruzioni impartite da questo Ministero con Circolare n. k.60.1. del 28 settembre 1993, per quanto concerne sia l&rsquo;istruttoria delle relative domande che l&rsquo;allegazione degli ulteriori documenti da fornire a corredo delle stesse. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Si soggiunge che qualora nell&rsquo;ordinamento dello Stato di appartenenza o di quelli esteri di residenza non fosse completato il rilascio di certificazione penale, dovr&agrave; essere esibita certificazione rilasciata dalla competente Autorit&agrave; consolare, accreditata in Italia attestante la mancata previsione di certificati penali nell&rsquo;ordinamento dello Stato. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">In tal caso, ove la domanda non sia stata compilata secondo le indicazioni dell&rsquo;allegato modulo, dovr&agrave; essere unita una dichiarazione, sottoscritta con firma debitamente autenticata, con la quale l&rsquo;interessato attesti di non aver riportato condanne penali n&eacute; di avere procedimenti penali in corso nel Paese di nascita e in quelli esteri in cui risulta aver risieduto. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Si sottolinea che &ndash; stante il disposto di cui agli artt.1 e 2 del D.P.R. n. 362\/94 e considerata la previsione contenuta nel&rsquo;art.18 della legge 7 agosto 1990, n.241 secondo cui &hellip;&hellip;le Amministrazioni interessate adottano le misure organizzative idonee a garantire l&rsquo;applicazione delle disposizioni in materia di autocertificazione e di presentazione di atti e documenti da parte di cittadini e pubbliche amministrazioni&hellip;.omissis &ndash;&egrave; da escludersi che possano essere esibite, in luogo della prescritta documentazione, le dichiarazioni contemplate dalla legge 4 gennaio 1968 n.15. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Si precisa che possono essere esonerati dall&rsquo;esibizione degli atti esteri originali (atto di nascita e certificato penale) gli stranieri che siano stati riconosciuti rifugiati politici del Governo Italiano. Si fa presente che i documenti in originale o in fotocopia autenticata redatti in lingua straniera (fatto salvo quanto precisato per la copia del passaporto) dovranno essere muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana, certificata conforme al testo straniero dalla competente Autorit&agrave; diplomatica o consolare da un traduttore ufficiale. In particolare per traduzione ufficiale in lingua italiana &egrave; da intendersi: <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">a. quella redatta dall&rsquo;Autorit&agrave; consolare dello Stato estero rilasciante il certificato accreditata presso il Governo italiano; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">b. quella redatta dall&rsquo;Autorit&agrave; consolare italiana accreditata presso lo Stato estero che ha rilasciato il certificato; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">c. quella redatta da un perito traduttore, che non pu&ograve; essere mai l&rsquo;interessato cos&igrave; come chiarito dalla Corte dei Conti, ed asseverata presso la Cancelleria della Pretura competente per territorio. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">La documentazione dovr&agrave; essere tutta in regola con l&rsquo;imposta di bollo disciplinata dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n.642, nonch&eacute; con le norme sulla legalizzazione di cui alla Legge 4 gennaio 1968, n. 15 (G.U. 27 gennaio 1968, n.23 S.O.), modificata ed integrata con Legge 11 maggio 1971, n. 390. Al riguardo, nell&rsquo;osservare che i contenuti dell&rsquo;istituto della legalizzazione risultano delineati dall&rsquo;art. 15 della Legge n. 15\/68, si rammenta che il successivo art. 17 della stessa legge stabilisce al comma 2 che: Le firme sugli atti e documenti formati all&rsquo;estero e da valere nello Stato sono legalizzate dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all&rsquo;estero, accreditate presso lo Stato rilasciante l&rsquo;atto o il documento. Si, ricorda altres&igrave;, che il 4&deg; comma del citato art.17 della legge in argomento dispone che le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere nello Stato, rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente nello Stato, sono legalizzate dalle Prefetture. A tal proposito si rammenta che, in base a convenzioni multilaterali o bilaterali vigenti sono esenti dalla legalizzazione gli atti ed i documenti rilasciati dai seguenti Paesi: Svizzera, Turchia, Finlandia, Croazia, Slovenia, Macedonia, Liechtenstein, Norvegia, San Marino, Slovacchia, Repubblica Ceca, Austria e tutti i Paesi facenti parte dell&rsquo;Unione Europea. Si soggiunge che i documenti stranieri provenienti da taluni Paesi sono invece sottoposti anzich&eacute; alla legalizzazione, alla formalit&agrave; della &#8220;apostille&#8221; consistente in un&rsquo;apposita timbratura quadrata attestante l&rsquo;autenticit&agrave; del documento e la qualit&agrave; legale dell&rsquo;Autorit&agrave; rilasciante (v. Convenzione dell&rsquo;Aia del 5 ottobre 1961). Tra gli Stati interessati si segnalano: Argentina Botswana, Cipro, Giappone, Israele, Malta, Zimbabwe, Stati Uniti d&rsquo;America, Suriname. Si ricorda che ai sensi dell&rsquo;art. 33, comma 3, del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 (G.U. 8 giugno 1989, n.132) con il quale &egrave; stato approvato il nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente, &#8220;le certificazioni anagrafiche hanno validit&agrave; di tre mesi dalla data del rilascio&#8221; (tra queste ultime &egrave; da comprendersi anche il certificato di cittadinanza italiana). Analoga validit&agrave; trimestrale appare opportuno attribuire alla certificazione penale italiana. Cos&igrave; come gi&agrave; rappresentato dalla circolare n.229 del 19 novembre 1994, gi&agrave; citata, le generalit&agrave; riportate nei documenti tanto italiani quanto stranieri forniti a corredo delle istanze dovranno essere esattamente coincidenti in tutti detti atti. Peraltro, occorre osservare che per lo straniero le generalit&agrave; da assumere nell&rsquo;ordinamento italiano sono, ai sensi dell&rsquo;art.17 delle disposizioni sulla legge in generale, quelle tratte dall&rsquo;ordinamento dello Stato di appartenenza, di talch&eacute; egli deve essere individuato nella certificazione italiana secondo le generalit&agrave; regolari e complete risultanti dalla documentazione ufficiale straniera da lui esibita (atto di nascita, passaporto e certificato penale). Le discordanze eventualmente riscontrate nella documentazione straniera sopraindicata potranno essere sanate con la produzione di una apposita attestazione con la quale la competente Autorit&agrave; consolare dello Stato di appartenenza certifichi che le difformi generalit&agrave; si riferiscono tute alla stessa persona fisica dell&rsquo;istante, indicando altres&igrave; quali debbono essere considerate quelle esatte e chiarendo i motivi delle differenze rilevati in atti. Si precisa, peraltro, che la rimanente certificazione rilasciata dalla competente Autorit&agrave; italiana dovr&agrave; riportare, sul conto dello straniero richiedente la cittadinanza, le medesime generalit&agrave; indicate come esatte dall&rsquo;attestazione consolare di cui si &egrave; sopra fatto cenno. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Omissis<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Allegato 1 <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Il Ministro dell&rsquo;Interno<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Omissis<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Decreta<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">L&rsquo;istanza per la concessione della cittadinanza italiana di cui all&rsquo;art. 9 della Legge 5 febbraio 1992, n.91 deve essere corredata dalla seguente ulteriore documentazione: 1. copia autenticata del modello 740 0 101 ovvero certificazione rilasciata dal competente Ufficio delle Imposte dirette circa le dichiarazioni dei redditi prodotte nel triennio immediatamente antecedente la presentazione della domanda; 2. dichiarazione di rinuncia alla protezione dell&rsquo;Autorit&agrave; diplomatico &ndash; consolare italiana nei confronti dell&rsquo;Autorit&agrave; del Paese di origine; 3. certificato di svincolo limitatamente alle ipotesi in cui la cittadinanza di origine non si perda automaticamente con l&rsquo;acquisto volontario di una straniera; 4. copia autenticata del passaporto munito di traduzione ufficiale in lingua italiana; 5. dichiarazione autorizzata per le competenti Autorit&agrave; del Paese di origine a rilasciare tutte le informazioni sul proprio conto che fossero richieste dalle Autorit&agrave; diplomatiche italiane accreditate presso lo Stato di appartenenza. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 24pt;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: #000000;\">Dato a Roma, l&igrave; 22 novembre 1994<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circolare n. K. 60.1 del 23 dicembre 1994 Procedimenti di concessione della cittadinanza italiana. Decreto Ministeriale 22 novembre 1994 recante disposizioni concernenti l&rsquo;allegazione di ulteriori documenti di cui all&rsquo;art. 1, comma 4 del D.P.R. 18 aprile 1994, n.362 &nbsp; Si trasmette per gli adempimenti di competenza di cui agli artt.1 e 2 del D.P.R. 18 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-54","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-circolari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofarci.claudiotirinnanzi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}